Il meccanico Bassanetti: "Professionalità,
precisione, onestà hanno un costo"

"Il lavoro è tornato, ma c'è allarmismo e i clienti non sanno come comportarsi". Costantino Bassanetti riflette a voce alta sulla situazione che si sta creando con "la spinta all'elettrico da una parte e la paura di dover rottamare macchine Euro 3 e 4". Siamo andati a trovarlo nella sua New Car a Pontevico (Bs).

I clienti le chiedono consigli?
Abbiamo clienti fedeli, negli anni ci siamo costruiti uno zoccolo duro. Chiedono e, in questa situazione di incertezza, la risposta è che è meglio riparare la macchina che si ha e spendere duemila euro piuttosto che trentamila per una nuova. La situazione fa un po' paura anche a noi, non ci sono grosse prospettive.

Siete un'azienda a conduzione familiare?
Sì, in officina ci siamo io e i miei figli, Oscar e William, mentre mia moglie Antonella cura l'amministrazione. Il capannone è di 800 metri quadrati coperti più piazzale.

Officina e carrozzeria?
E poi gomme e soccorso stradale. Mancano le revisioni, che facciamo in appoggio. Entrano utilitarie, auto di fascia media, furgoni, tanto Fiat, Volkswagen, Renault.
L'elettrico? Non ne abbiamo mai vista una, non abbiamo ancora fatto il corso Pes-Pav-Pei.

Vi state riprendendo dalla pandemia?
Nel 2020 si stava fermando un po' tutto, ma avevamo del lavoro arretrato e siamo arrivati a fine aprile. La crisi è arrivata dopo, con i primi due mesi del 2021 senza stipendio.
Il lavoro oggi è tornato, ma con questa confusione tra macchine elettriche e macchine Euro 3 e 4 forse da buttare via i clienti non sanno che cosa devono fare.

Le convenzioni vi tentano?
Le convenzioni possono mettere in difficoltà gli artigiani. Io ero convenzionato UnipolSai e Generali ma era quasi come se lavorassi da loro dipendente. Hanno uno strapotere che a volte finisce per erodere tutto il margine economico del nostro lavoro.
Con certe compagnie di noleggio potrebbe anche essere peggio. Io ho dei costi da sostenere e qualità da garantire. Professionalità, precisione, onestà hanno un costo.

Nella qualità che ruolo gioca il ricambio?
Un ruolo importante. Io monto quasi solo ricambi originali, perché tra quelli di concorrenza c'è tanta porcheria. Per far spendere 10 o 20 euro in meno e mettere su robaccia preferisco un prezzo un po' più alto ma montare ricambi originali. I miei clienti mi dicono che su internet i ricambi costano meno, però arrivano lo stesso da me.

Nessuno con il ricambio comprato sui internet, immagino...
Qualcuno arriva, io applico la tariffa maggiorata e non do garanzie. E se i ricambi non vanno bene e devo ricomprare io quelli giusti finisce che spendono il doppio.

È cliente DOC da molto?
Dal 2004, da subito. Qui nel bresciano abbiamo due consegne al giorno, a mezzogiorno e nel tardo pomeriggio. Per me la consegna vuol dire tanto, certo bisogna essere un po' svelti a ordinare se no perdi il treno.

Come li fa gli ordini?
Li fa mia moglie, usa sia la App che ARiA e si trova bene. Telefona quando deve chiedere qualcosa di particolare, possibilmente evitando la mattina presto perché è un orario critico. E se abbiamo qualche problema c'è Tiziano (Zani, promoter di riferimento, nda), sollecito e disponibile.

Anche le concessionarie sono sollecite?
I magazzinieri se appena possono ti aiutano, con i capofficina non è sempre così.
Le racconto un episodio: ho fatto un ordine e la concessionaria ha sbagliato a mandarmi i pezzi. Beh, mi hanno fatto avere dei gadget per scusarsi, mi è piaciuto il gesto.

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