Carrozzeria Musesti:
"Il servizio Doc è impagabile"

"Hai tempo per pulirla? Io l'accarezzo, ma quando me la pulisci tu è più morbida". Si sente chiedere anche questo Eliana Musesti, moglie di Damiano e madre di Davide, ovvero il cuore di 'Carrozzeria Musesti' a Raffa di Puegnago (Bs). Del resto perché stupirsi se c'è anche chi, scherzando ma non troppo, si augura di "rompere la macchina almeno una volta l'anno, così mi fate lavaggio interno, vetri, tappeti…". Siamo andati a controllare di persona.

Come si spiega tanto affetto dai vostri clienti?
All'inizio, quando Damiano ha deciso di investire così tanto sull'immagine io mi sono quasi arrabbiata. Dicevo: "Non voglio che la gente venga da noi perché abbiamo il posto bello. Prima eravamo in un seminterrato sottocasa e i clienti ci volevano bene". Ce ne vogliono ancora anche adesso. Le mie sono sensazioni di pancia, io spero che tornino perché ci siamo noi. Sanno che se hanno un danno e vengono qui, facciamo sempre un pochino di più per farli contenti e restituire la macchina meglio che possiamo.

Un'idea di Carrozzeria Musesti per chi ancora non vi conosce?
È stata fondata nel 1964 da Bortolo Musesti, il padre di Damiano che è mancato dieci anni fa, insieme ai fratelli che successivamente si sono divisi e hanno preso un'altra strada. Da generazioni una metà dei Musesti sono idraulici e l'altra metà carrozzieri.
Damiano faceva le medie e il pomeriggio e la sera si verniciava le 'sue' Vespe. Continuare l'attività paterna è stato naturale, nessuno l'ha forzato come non abbiamo forzato nostro figlio Davide, che dopo la scuola professionale ha voluto venire a lavorare con noi.
Poi ci sono Cristiano, verniciatore, e Noureni, un ragazzo originario del Togo arrivato da poco come tirocinante che spero rimanga con noi perché è davvero bravo. Abbiamo anche un lattoniere a chiamata.

Gli investimenti sono sulla struttura?
Abbiamo acquistato due anni fa una struttura che era già una carrozzeria, l'abbiamo ampliata di 300 metri e oggi è di 650 metri quadrati coperti, 1.050 compreso il cortile.
A Salò eravamo gli unici, ma anche se era una realtà piccola in centro non ci potevamo più stare, ci siamo spostati di sette chilometri e ci hanno seguito tutti.
Siamo operativi nella nuova sede da marzo e siamo in difficoltà, il lavoro è raddoppiato se non di più (ma abbiamo ancora un sacco di spese, prima di fare assunzioni dobbiamo pensarci bene). Fino a quest'estate il lavoro era sotto controllo; poi a ottobre, novembre, gennaio, che di solito sono mesi altalenanti, abbiamo avuto un boom; a dicembre siamo andati in crisi, non capivo nemmeno di che auto fossero i ricambi! Abbiamo lavorato tutte le feste, il sabato, la domenica...

Adesso vi siete stabilizzati? Quanto e che cosa riparate?
Siamo sui 12-15 ingressi a settimana, multimarca. Questa è una zona di persone benestanti, da quando siamo qui vediamo tante auto di marchi premium e supercar. Poi, per carità, questa settimana abbiamo qui anche la C1, ma i tedeschi con i macchinoni non li conti più sulle dita: Tesla, Porsche, Jaguar, Range Rover di cinquemila di cilindrata... E qualche veicolo commerciale di clienti che ci portano già le macchine e a cui non diciamo di no.

Clienti privati e clienti convenzionati?
Siamo da una vita con Zurich, Aviva, AXA, Vittoria, e adesso anche con Allianz e Sara. Non le abbiamo cercate noi, abbiamo parlato chiaro da subito: operiamo in un certo modo e abbiamo una struttura importante. Ci sono venute incontro. Se il cliente è contento e parla bene, alla fine si è contenti in tre. Chi non si trova bene è giusto che possa andare dove è trattato meglio.

Flotte?
Per adesso abbiamo soltanto le auto a noleggio sostitutive di ALD Automotive (tramite Easy Rent).

Siete clienti Doc. Ricambi originali sempre e comunque? 
Damiano, di principio, monta l'originale. Ci sono dei casi - macchine vecchie che non valgono il costo della riparazione, il cliente che non può e ti dice fammi risparmiare - in cui usa il ricambio di concorrenza, ma saranno l'uno per cento.
Non puoi tribolare, essere scontento del lavoro che hai fatto per risparmiare che cosa, cento euro? C'è troppa differenza tra originale e ricambio di concorrenza. Per esempio, il fanale ingiallisce e ci entra l'acqua, è vero che costa la metà ma vale meno della metà.

E Doc quanto 'vale'?
Il suo servizio è impagabile, è una vita che siamo con Doc. Ricordo i primi anni, quando ho conosciuto mio marito e Doc ancora non c'era, si impazziva ad andare a prendere i ricambi avanti e indietro dalle concessionarie di Brescia.
Che io ordini una molletta da 30 centesimi o un paraurti da mille euro, Doc il giro lo fa, un servizio davvero impagabile e i ragazzi che portano i ricambi sono sempre molto educati. Stupido non affiliarsi.

Vantaggi oltre alla consegna a domicilio?
Siamo seguiti in tutto e per tutto. Mi è successo di ordinare un fanale Porsche e di doverlo restituire e grazie a Gigi (Gianluigi Papallo, promoter di riferimento, NdA) abbiamo risolto. Per qualsiasi problema che posso avere io chiamo Gigi e me lo risolve.
Gli sconti non sono male e ci mandano pure in viaggio, cosa vogliamo di più?

Magari qualcosa dalle concessionarie?
Guardi, ordiniamo con Integra o per telefono e i magazzinieri, chi più chi meno, rispondono. Va tutto bene, vale lo stesso discorso di Doc: zero problemi.

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