Curno, in Carrozzeria Manzoni
si investe sul futuro

"Noi non guadagniamo sui ricambi, il nostro lavoro è vendere la manodopera". Potrebbe sembrare presunzione, invece è la consapevolezza del valore del proprio operato. In Carrozzeria Manzoni a Curno (Bg), realtà presentata su queste pagine nel 2015, l'oggi è una serie di novità con lo sguardo rivolto al futuro. Ora come allora a farci da Cicerone è la responsabile amministrativa, nonchè nuora del fondatore, Simona Previtali.

Grandi novità in Via Lega Lombarda?
Tre anni fa abbiamo aperto un ufficio riservato all'accoglienza del cliente, un open space a 200 metri dalla storica carrozzeria - a proposito, quest'anno sono 50 anni di attività - con quattro figure dedicate. Dalla gestione del sinistro alla presa e riconsegna della vettura facciamo tutto noi, il cliente non ha nessun motivo per attraversare la strada e andare in carrozzeria. Da noi lascia la macchina e da noi la ritira (a meno che non chieda gli venga riconsegnata a casa). 

Non è l'unica novità, mi pare...
L'altra è la seconda carrozzeria, inaugurata a gennaio dell'anno scorso in via Curnasco a Bergamo, a un chilometro e mezzo dalla sede di Curno. È all'interno degli spazi di una concessionaria della quale abbiamo rilevato la carrozzeria, 500 metri quadrati coperti con un'area operativa e annesse accoglienza e amministrazione. A Bergamo lavoriamo con il rent, macchine in noleggio a lungo termine di clienti che hanno acquistato in concessionaria, che hanno convenzioni in essere...

Personale mobile secondo i carichi di lavoro?
Esattamente. Mentre la parte amministrativo-burocratica è centralizzata nell'ufficio di Curno, che serve entrambe le sedi, gli operativi possono spostarsi. Nella carrozzeria storica negli anni si sono aggiunti i servizi di meccanica leggera, cambio vetri e levabolli; anche la struttura, di circa 400 metri quadrati coperti, è stata rimodernata; i ponti sono stati sostituiti e l'area essiccazione completamente rifatta.

È cambiata anche la clientela?
Continuiamo con la nostra politica di riparazione multimarca, ma i clienti privati sono pochissimi. Spingiamo sempre più sul noleggio a lungo termine (abbiamo accordi con Car Server e con ALD Automotive e Arval per la parte di meccanica) e sulle convenzioni assicurative (ne abbiamo 18). Il futuro sono il noleggio e più ancora le assicurazioni, che canalizzano la clientela e pagano il dovuto.

Anche in tema di ricambi la politica è la stessa di cinque anni fa?
Io compro solo originale, lavorando con le compagnie di noleggio e con quelle assicurative devo mantenere un certo standard. Il ricambio originale è garantito e certificato, e io posso esibire la mia bolla di acquisto. Noi non guadagniamo sui ricambi, il nostro lavoro è vendere la manodopera. Ecco perché siamo sempre alla ricerca di corsi di aggiornamento e di formazione, per noi stessi e per i nostri dipendenti. 

Doc è sempre con voi?
Sempre, abbiamo anche lo stesso codice - con la specifica 1 o 2 dopo la barra - per le sedi di Curno e di Bergamo, giusto per far consegnare i ricambi dove servono.
Il rapporto con il consorzio è persino migliorato: facciamo tutti gli ordini con Integra, difficile stare al telefono con i magazzinieri, e sul servizio Doc nulla da dire. Dietro ci sono Fabio, Davide, Carla e Denis… se abbiamo un problema io alzo la cornetta e loro ci sono. Il rapporto è di stima e di fiducia reciproca.
Sa che siamo anche stati in viaggio con Doc? L'ultimo della campagna OTP, quello in Madagascar: siamo andati io, Matteo (suo marito e figlio del fondatore della carrozzeria, Giovanni Manzoni, Nda) e il nostro bimbo Riccardo, che adesso ha tre anni e mezzo. Un viaggio bellissimo, organizzato benissimo come sempre.

Dallo tsunami Covid vi siete ripresi?
Con la nuova sede abbiamo raddoppiato gli ingressi, chiudendo il 2019 con volumi stratosferici. Il 2020 era partito benissimo, poi si è bloccato tutto. Durante le settimane di lockdown abbiamo smaltito gli arretrati, lavorando solo per le emergenze. Io che ho l'ufficio che guarda sul centro commerciale di Curno vedevo i parcheggi vuoti. Siamo a 500 metri dall'ospedale, il rumore era solo quello degli elicotteri e delle ambulanze...
L'operatività vera è tornata ai primi di luglio. In questo momento abbiamo appuntamenti fino a metà settembre. Il lavoro si bloccherà per le ferie e temiamo anche che ci possa essere la seconda ondata dell'epidemia, ma la prima l'abbiamo passata talmente male che sappiamo come fare per affrontarla.

Com'è la situazione in carrozzeria, in ufficio?
Resta il distanziamento, e prediamo appuntamenti in modo che i clienti non si incontrino. Ma gli spazi sono talmente grandi che incontrarsi è comunque difficile. Si lavora con serenità.

Con il CFP, il Centro di formazione di Curno, collaborate ancora?
Certo! Prendiamo stagisti tutti gli anni, dalla seconda alla quarta, e chi arriva alla fine del quarto anno viene assunto. L'ultimo che è entrato a far parte della squadra - 10-12 persone secondo i picchi di lavoro - è Elton, l'anno prima è stato Matteo... Se già al secondo anno capisco che il ragazzo non vuole fare il carrozziere chiamo il suo docente e gli chiedo di mandarmene un altro. Per noi, oltre che per loro, è un investimento sul futuro.

  • Filiera automotive: più credito agevolato
    22 gennaio 2021 - Facilitare l'accesso al credito e favorire l'utilizzo di strumenti di finanza innovativa per oltre 350 imprese del settore auto, a partire da quelle del Sud Italia. È l'obiettivo dell'accordo tra l'Anfia e il Mediocredito Centrale. Quest'ultimo esaminerà le richieste di finanziamento presentate dalle imprese associate all'Anfia, fermo restando...

  • Europa, immatricolazioni giù del 24,3%
    20 gennaio 2021 - Se l'Italia piange l'Europa non ride: il mercato europeo dell'auto - Ue più Paesi Efta e Regno Unito - ha archiviato il 2020 con un calo delle immatricolazioni del 24,3 per cento rispetto al 2019 a quota 11.961.182 (oltre 3,8 milioni in meno). Come sempre, la parte del leone nel mercato dell'Europa Occidentale l'hanno fatta Germania, Regno Unito, Francia...

  • Commerciali: nel 2020 tonfo del 15 per cento
    18 gennaio 2021 - In dicembre torna il segno negativo anche nel mercato dei veicoli commerciali, settore che a fatica ha reagito alla profonda crisi che ha colpito l'anno appena concluso e che chiude il 2020 con una pesante perdita di 28.400 veicoli da lavoro. Le immatricolazioni di autocarri con ptt fino a 3,5t, secondo le stime del Centro Studi...

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni OK