Fausto Cavalleri (Magic Car):
"Il viaggio premio, uno spettacolo"

Lui spinge per "provare ad avviare un'attività", lei frena perché "con un bimbo di un anno e un solo stipendio sarebbe stato un salto nel vuoto". La spunta Fausto Cavalleri, oggi titolare insieme a sua moglie Sara Dedei di Carrozzeria Magic Car di Pontirolo Nuovo (Bg).

Correva l'anno?
2008, avevo 27 anni. Ho sempre fatto il carrozziere, e guardando i miei titolari mi dicevo: "Avrò una carrozzeria e io mia moglie lavoreremo insieme". All'epoca non eravamo ancora sposati, ma io e Sara stiamo insieme dal 1995. Dopo qualche tentennamento ci siamo buttati, abbiamo aperto in un capannone in affitto che abbiamo acquistato successivamente: 400 metri quadrati coperti in Via Ca' Treviglio sufficienti per il nostro giro di lavoro, anche se un po' di spazio esterno in più ci farebbe comodo. Siamo in tre, io e due dipendenti, oltre a Sara in amministrazione e a un lattoniere a chiamata.

Siete rimasti carrozzeria mentre molti suoi colleghi virano verso il multiservice?
Credo che ognuno deve fare il suo mestiere, il meccanico il meccanico e il carrozziere il carrozziere. E poi, appoggiandosi uno all'altro, oggi lui domani io, si lavora in due e si lavora di più. Lo so che le assicurazioni guardano alle attività multiservizio ma a me non interessa.
Gli Adas? Sì, ci stiamo informando per le attrezzature perché servono, il futuro è quello e sarà il nostro prossimo investimento.

La sento decisa, non ha patito la pandemia?
Proprio no, siamo sempre in crescita. Durante il lockdown ci siamo fermati anche noi, ma non siamo una carrozzeria gigante e il lavoro c'era. Avevamo tante auto per cui avevamo già comprato i ricambi e ci siamo messi in pari, l'unico problema era che il cliente aveva paura a portarci la macchina per i controlli sulle strade, e allora andavamo noi. Ovviamente dopo aver disinfettato e igienizzato l'abitacolo.
Anche adesso lavoriamo regolari, senza problemi.

Leggo sul vostro sito che rimettete a nuovo anche le moto...
È un settore che abbiamo quasi abbandonato - l'eccezione è il cliente che ci porta l'auto e ha anche la motocicletta - perché non c'è guadagno.
O fai uno o fai l'altro. Ripariamo dall'utilitaria alla macchina storica alla supercar, anche veicoli commerciali fino ai 35 quintali. Di tutte le marche: Renault, Fiat, Toyota, Volkswagen… quello che circola.

Solo clienti privati?
Abbiamo due convenzioni con Cattolica e ConTe di Gruppo Admiral. Lavoravo anche con Unipol, lasciarla è stata per noi una buona scelta (e ho raddoppiato gli acquisti di ricambi con DOC). Ho clienti che pagano la 'penale' del 10 per cento in più pur di venire da me anziché andare in una carrozzeria convenzionata. Siamo abbastanza nascosti, chi arriva lo fa per il passaparola: qualità, chiarezza, prezzo, onestà. E lavorare bene.
Ho anche parlato con un paio di noleggiatori, ma mi proponevano una tariffa oraria di 24 euro che è troppo bassa, non ne vale la pena. "Prendere o lasciare", mi hanno detto, ho risposto "lascio" e mi hanno messo giù il telefono. Se accetti di lavorare e guadagnare poco lavori male, io sono convinto che se lavori bene vai avanti a lavorare bene come adesso.

Nel suo lavorare bene c'è la scelta di montare ricambi originali?
Sicuramente, l'originale ha qualità, non perdi tempo nel montaggio e hai meno 'rogne'. Noi lavoriamo con l'originale, se poi la macchina vale pochissimo in extremis si va dal demolitore a cercare comunque qualcosa di originale. Soprattutto sulla fanaleria, sulle parti in plastica, il prodotto di concorrenza non è di qualità e se al cliente lo spieghi lo capisce. Lui lo sa come imposti il lavoro e ti segue. Da me sono rari quelli che arrivano con il pezzo comprato su internet o chissà dove, ma io dico di no, non potrei dare la garanzia perché non so com'è e non so da dove arriva.

Lavorando con DOC, invece, la filiera è tracciata...
E infatti ci troviamo benissimo. Non so nemmeno dire la data giusta, credo che siamo clienti da quando abbiamo aperto. I ragazzi DOC sono in gamba, se ho qualche problema ancora prima di chiamare in concessionaria chiamo il promoter e mette a posto lui.
Abbiamo due consegne al giorno, rapide e puntuali. Pensi che due settimane fa parlavo con un meccanico che non era ancora DOC perché era convinto di dover pagare un canone molto alto per il servizio, ho dato il suo nome al promoter e ho saputo che si sta affiliando.

È soddisfatto anche delle concessionarie?
Agli ordini pensa Sara, telefona e se c'è 'un'incidentata' grossa arriva il rappresentante della concessionaria. Capita raramente, ma capita, di dover chiedere assistenza, magari per azzerare una spia, si chiama e si prende appuntamento, nessun problema.

Prima di lasciarci mi racconta del viaggio premio in Puglia?
Sono 14 anni che chiedo: "ma ho vinto il viaggio?". E finalmente ho vinto. Abbiamo dovuto rinunciare alla crociera e quando DOC ci ha proposto la Puglia abbiamo accettato e siamo partiti tutti e cinque: io, Sara e i nostri figli Loris di 15 anni, Diego di 12 e Sergio di 9.
L'organizzazione uno spettacolo, tutto il resort per AsConAuto, parco, spiaggia, bello bello. Un viaggio tranquillo, rilassante, colleghi simpatici, proprio quello che ci voleva. I nostri ragazzi hanno deciso che le vacanze si faranno sempre in Puglia! Non si è parlato di lavoro, Meeting AsConAuto a parte, quando qualcuno accennava al lavoro vedevi che gli altri andavano via.

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