eCall, sistema prezioso
anche per gli autoriparatori

Un salvavita qualche volta, un aiuto prezioso sempre. È il sistema eCall, che secondo la Commissione Europea potrebbe ridurre dal 40 al 50 per cento i tempi di intervento dei soccorsi salvando almeno 2.500 vite ogni anno soltanto in Europa. Obbligatorio sui veicoli di nuova immatricolazione, il dispositivo può essere installato anche su quelli già circolanti. Esistono  infatti sul mercato aftermarket diversi kit che si connettono tramite bluetooth allo smartphone del conducente dal quale partirà, in caso di incidente, la chiamata di emergenza.

Anche per il mondo delle officine, l'eCall potrebbe quindi aprire delle opportunità. Gli operatori dell'aftermarket dovranno familiarizzare sempre più con questi dispositivi, informandosi sul loro funzionamento nel caso in cui gli automobilisti richiedano dei chiarimenti. Mostrarsi sempre aggiornati sulle novità, specialmente in materia di sicurezza, è un buon modo per un autoriparatore di dimostrare passione e attenzione per il proprio lavoro, di fidelizzare il cliente e trasmettere un messaggio di professionalità.

La società di consulenza e ricerca tecnologica Technavio stima che il mercato globale dei sistemi eCall crescerà del 19 per cento nel quinquennio 2018-2022. Determinanti, secondo l'Osservatorio Autopromotec che ne ha dato notizia, saranno l'applicazione di norme e obblighi sempre più stringenti in materia di sicurezza stradale, e la spinta dei produttori (Case auto e fornitori di servizi telematici) nell'investire in Paesi emergenti come India e Cina dove la domanda di nuove auto è particolarmente alta.

L'eCall non è altro che un dispositivo montato a bordo auto dotato di GPS e di una scheda SIM integrata che, in caso di situazioni di emergenza come ad esempio un incidente, permette di localizzare il veicolo e di effettuare una richiesta di soccorso immediato a un numero di emergenza premendo un pulsante (in tutta Europa è il 112).

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