Autoriparazioni Dolci,
50 anni da festeggiare

Mezzo secolo di attività val bene una festa, ma è lo spirito con cui è stata fatta che ha reso il 50esimo di Autoriparazione Dolci di Odolo (Bs) un evento riuscito. Come ci spiega Fabio Dolci, socio titolare dell'azienda di famiglia fondata dal padre Romeo, "abbiamo voluto condividere con i nostri clienti la gioia di questo traguardo".

Un giorno non bastava?
È già stato difficile distribuire gli inviti su due... Abbiamo allestitito una tensostruttura  all'ingresso dell'officina e dei tavoli rotondi per aperitivo e cena e aperitivo e pranzo, in quest'ordine. Il venerdì sera, infatti, abbiamo avuto come ospiti circa 85 imprenditori del territorio che ci supportano da anni nella nostra attività; la mattina dopo e parte del pomeriggio, abbiamo dato spazio ai nostri clienti più fedeli, circa 270. Don Nicola, parroco di Odolo, ha benedetto l'evento e si è lasciato convincere a provare il simulatore di guida rally.
Questa festa è stata un momento di condivisione e anche un modo per dire grazie ai nostri clienti che ci hanno dato e continuano a darci da lavorare.

So che ci tiene a ringraziare un ospite speciale...
Mauro Bossoni, il 'grande capo' di Gruppo Bossoni, come lo chiamo io. Sono uno dei suoi autorizzati storici e abbiamo sempre avuto un bel rapporto. Più volte la nostra officina è stata premiata tra le migliori, quindi per me è stato un onore averlo al tavolo. Immaginando un'agenda fitta di impegni lo avevo invitato con grande anticipo, mi aveva promesso che si sarebbe ritagliato uno spazio e così ha fatto.

Di quest'ultimo anno, sui primi 50 di attività, c'è qualcosa di particolare da segnalare?
Abbiamo fatto un'operazione di restyling che ha coinvolto in parte l'officina e soprattutto gli uffici; abbiamo costruito una nuova palazzina dove da alcuni mesi si è insediata stabilmente mia figlia Silvia. Pur con un po' di dispiacere per la sua scelta di lasciare l'università, averla in azienda è una grande soddisfazione; segue accettazione e noleggio a lungo termine, mentre mia moglie Ilenia si è spostata sulla parte amministrativa e contabile. Mio figlio Nicola, invece, è entrato in officina appena diplomato all'ITIS indirizzo meccatronica e oggi è uno dei nostri sei tecnici.

Se le chiedessi un sunto del 2020-2021-2022?
Il 2020 è stato forse l'anno più difficile, eravamo un po' tutti spaventati, senza grandi informazioni, abbiamo tenuto chiuso un mese e alla fine dell'anno i numeri di quel mese sono mancati. Il 2021 però è stato un buon anno, abbiamo assunto il quinto dipendente, e anche il 2022 sta andando bene.

Vedo nuovi ponti in officina...
Tendo a guardare avanti, così abbiamo sostituito due ponti con altrettanti che hanno la possibilità di sollevare le auto elettriche per poter sostituire i pacchi batteria. L'elettrico si comincia a vedere, purtroppo, e noi ci stiamo attrezzando. Abbiamo anche installato una colonnina per la ricarica; non vogliamo guadagnarci, è un servizio in più per il nostro cliente.
A proposito di servizi, abbiamo investito nei sistemi di calibrazione Adas: la mia idea era di diventare un punto di riferimento sul territorio, ma fino a questo momento soltanto alcune carrozzerie hanno chiesto di poter utilizzare le nostre attrezzature.

Da due anni Dolci è officina autorizzata Abarth, marchio che si è aggiunto a Fiat e Fiat Professional. Ha visto giusto?
Non ha portato quello che speravamo ma ho sempre guardato ad Abarth come a un bel giocattolo, da appassionato (ho delle auto da corsa e ho partecipato a rally storici a livello amatoriale). È un marchio di nicchia ma di prestigio.
Complessivamente i tre brand incidono sui nostri ingressi - che sono tra i 15 e i 20 al giorno - per il 40 per cento. Il resto è multimarca, dall'utilitaria alla supercar. In questi anni il circolante si è rinnovato, si è svecchiato, o forse è la mia clientela che ha cambiato la macchina e io faccio più interventi di manutenzione.

Non ha ancora accennato alla novità Arval...
Lavoriamo da anni con diverse compagnie di noleggio - Leasys, ALD, LeasePlan, UnipolRental, SIFÀ - ma da un anno siamo Arval Center per meccanica, gomme e revisioni. Non possiamo puntare a diventare Premium Center perché ci manca la carrozzeria. 
A parte l'utilizzatore dell'auto in noleggio sta aumentando l'indotto, familiari o conoscenti con l'auto di proprietà che diventano nostri clienti. Bisogna crederci. I numeri del noleggio continuano a crescere.

Come si immagina Autoriparazioni Dolci da qui a dieci anni?
Me la immagino gestita sicuramente dai miei figli, anche se io ho 'solo' 49 anni. Già oggi cerco di delegare. Ho sempre detto a Silvia e a Nicola: "Quando saremo quattro padroni non avremo paura di niente e di nessuno". È diventato il nostro slogan.
Mi guardo intorno e vedo sempre più difficoltà nel settore della riparazione e quindi sempre più necessità di attrezzarsi al meglio, di avere manodopera più specializzata, qualificata e retribuita.

Che non cambia è invece la sua strategia in fatto di ricambi?
La tranquillità di montare un ricambio originale è proprio nel fatto che è originale. Tranquillità assoluta. Vede, a lavorare con l'originale non c'è paragone, il ricambio è perfetto, non va adattato, si deve solo mettere su e va bene. La pastiglia non fischia e la frizione non slitta.
Compravamo originale anche prima che arrivasse DOC. Siamo stati clienti pionieri, le concessionarie hanno dato il nostro nome e noi ci abbiamo guadagnato il servizio e... il promoter, Gigi Papallo, veramente bravo. C'era anche lui alla festa per il cinquantesimo.
Avendo scelto di lavorare quasi solo con l'originale siamo ben visti dalle concessionarie, abbiamo un rapporto diretto con il magazziniere, ci si conosce per nome. Le porte sono aperte, anche grazie a DOC.

La disponibilità è anche il marchio di fabbrica Dolci...
Siamo attenti a tutte le esigenze dei nostri clienti. Che hanno il mio numero di cellulare e se chiamano per un problema sanno che faremo del nostro meglio per risolverlo. Abbiamo il servizio di soccorso stradale e auto di cortesia, cerchiamo di non lasciare a piedi nessuno. Se c'è bisogno noi ci siamo.

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