Auto Cretti ‘nasconde’
un’anima corsaiola

Intervista in due tempi quella che ha per protagonista 'Auto Cretti': con il padre Adelio Cretti, fondatore e titolare dell'officina di Costa Volpino (Bg), e con il figlio Fabio, che in Via dell'Artigianato arriva solo nel tardo pomeriggio, dopo aver finito di lavorare da un artigiano dove si occupa di marmitte per moto da competizione.

Dà una mano a suo padre?
Più che altro, con papà condivido mezza officina, che gli ho 'rubato' per il mio reparto corse e per le gare di go-kart.

Go-kart?
Ne ho sette o otto tra i miei e quelli che affitto a chi vuole provare, oltre a una quindicina di miei clienti che me li lasciano in deposito perché di mestiere fanno altro, non saprebbero metterci le mani e si appoggiano a me per l'assistenza. Per girare su una pista comunque non serve essere piloti, bastano sei anni minimo di età e il desiderio di provare. Sempre e solo su piste outdoor, la più vicina a noi è l'Autodromo di Franciacorta.
I kart vanno dai 60 di cilindrata per i bambini ai 125 che usiamo noi, con motori due tempi. io organizzo le giornate, accompagno in pista, faccio assistenza, sono istruttore di guida...

Hobby o business?
È un po' più di un hobby e un po' meno di un'attività. Cerco di non muovermi durante la settimana, a meno che non ci siano due-tre piloti da portare in pista. Il più si fa nei week end. Avendo creato una piccola squadra, l'ASD Honolulu Racing, quando ci muoviamo riusciamo ad essere almeno in cinque o sei. In pista si creano legami, amicizie, facciamo aggregazione, mentre il guadagno è nell'assistenza e nei corsi di guida.

Papà ha un ruolo?
Io corro e papà fa il capomeccanico e il supervisore tecnico, l'ultima parola è la sua. Ha sempre fatto assistenza, io mi sono appassionato ai go-kart perché andavo con lui che faceva il meccanico di altri piloti.

I risultati arrivano?
C'è un gruppo che è con me dal primo anno, dal 2012. Siamo tre piloti che gareggiano in competizioni nazionali e internazionali e fortunatamente arrivano anche i risultati. L'anno scorso abbiamo fatto il Rotax Max Challenge, campionato monomarca con tutti motori Rotax.
Il più giovane, 14 anni, è Nicola Felappi, terzo nella categoria Junior (per un punto non è riuscito ad accedere ai mondiali). Lo seguo da quando aveva 10 anni e mezzo, gli ho insegnato tutto quello che so e sono riuscito a portarlo al top di categoria. Un ragazzo sveglio, di carattere, con grandi potenzialità.
Poi c'è Massimo Corsini, 50 anni, categoria DD2 Gentleman, ha vinto il campionato italiano.
E poi ci sono io, DD2 Over, ho vinto il campionato Centro Nord Italia e il campionato italiano; vincendo il campionato italiano mi sono qualificato al mondiale di fine 2018 in Brasile, dove sono arrivato diciannovesimo su 72. Peccato perché per tutta la settimana sono rimasto nei primi dieci e nel momento più importante, per evitare un incidente, mi hanno sorpassato quasi tutti e la rimonta si è fermata al diciannovesimo posto.
Ci riproviamo quest'anno, la prima gara è a metà marzo e due settimane dopo comincia il campionato nazionale.

In attesa di aggiornamenti dalla pista, la parola passa al padre Adelio.

Tutto solo in officina?
Oggi sì. L'ho fondata nel 1995, dopo essere stato dipendente in un'azienda che poi ha chiuso e socio in un'altra che è andata male. Sono ripartito da solo e... è stata buona la terza. Sono arrivato ad avere tre dipendenti, ma man mano che lasciavano non li ho rimpiazzati. Ormai sono in pensione anch'io.
Mia moglie Gianna segue l'ufficio mentre nostro figlio Fabio ha 'occupato' 150 metri quadrati su 400, in pratica tutto il salone. Sì, faccio anche vendita, tre-quattro auto al mese tra nuovo e usato.

Riparazioni quante ne fa?
Il necessario, due-tre tagliandi al giorno e quello che arriva di urgente. Mi gestisco gli ingressi, voglio lavorare da lunedì a venerdì e tenermi il fine settimana per andare in pista con mio figlio. E poi mi piace chiudere l'officina dopo aver riconsegnato la macchina.
Io faccio meccanica, impianti gpl, elettrauto, mentre per la carrozzeria e le gomme mi appoggio a due aziende qui a fianco.
Sono stato autorizzato Renault fino a tre anni fa, ancora oggi è l'80 per cento degli ingressi; il resto sono Fiat, Audi, Volkswagen... quello che circola. Il giro me lo sono creato negli anni e ce l'ho tuttora, sono clienti fedeli e fidati.

Li ha fidelizzati anche con la qualità del ricambio originale? 
Monto quasi tutto originale, non mi fido della concorrenza. A volte ha anche un prezzo migliore; c'è chi pensa che l'originale costi di più e invece non è vero. E comunque per dieci euro non mi porto né avanti né indietro, e sono sicuro di quello che monto.

Da quando è cliente Doc?
Doc è con me da quando è nata, siamo nati insieme. Sono diventato cliente subito, per la comodità, per il giro di concessionarie... allora riparavo tante Seat, tante Volkswagen, era difficile reperire i ricambi, mentre con Doc la cosa funzionava, ho vinto anche un viaggio in Tunisia! Mi sono sempre trovato bene, mi consegna tutto Doc. Il promoter è nuovo, ma mi sembra di conoscerlo da sempre, io vado d'accordo con tutti.

I suoi clienti scelgono Auto Cretti per il suo buon carattere?
C'è un'esperienza di 45 anni dietro, e poi penso per l'ambiente, per le attrezzature e tutto il resto, vedo che da chi arriva ricevo solo complimenti. Io sono troppo bravo!

E suo figlio?
Purtroppo è impossibile vivere con il kart, non c'è possibilità di guadagno. Siamo in una valle di lacrime, a un'ora dal kartodromo... Bravo è bravo, non ho mai avuto dubbi. Peccato per il mondiale in Brasile ma lo conosco, quest'anno ci riprova. In qualunque pista lo metti giù, quattro giri e impara.

In questa gallery, Fabio Cretti in azione

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