Nicola Bodei (Bodei full car services),
“Soffro a montare ricambi non originali"

"Un'idea e una soluzione top. Il servizio... Scusi un momento, mi sta suonando la Doc...". È successo al telefono con Nicola Bodei, titolare di Bodei full car services a Villanuova sul Clisi (Bs), proprio mentre raccontava del perché "siamo diventati clienti subito, appena ce l'hanno proposto".

Non hanno dovuto convincerla, mi sembra...
I ricambisti hanno provato a dissuadermi, "vedrai, non è come dicono", e invece: abbiamo la doppia consegna, il servizio è super e riusciamo a soddisfare meglio anche il nostro cliente, ci teniamo in tasca lo sconto che sarebbe andato al ricambista, e per qualunque necessità c'è Fabrizio (Ferraglio, promoter di riferimento, nda). È stato lui a installarmi la App A-Service: se anche sono nel forno non devo uscire, andare in ufficio e mettermi al computer, faccio l'ordine con il cellulare e sono a posto. Davvero, critiche alla Doc: nessuna.

E alle concessionarie?
Il rapporto è buono. A volte, con i gruppi grossi, è capitato di non riuscire a contattarli velocemente, ma si sono attrezzati anche loro con più numeri... Aspettiamo e ci richiamano, alla peggio si manda una mail.

Ma lei monta solo originale?
Io sono uno che la concorrenza l'abolirei, lavorerei solo con l'originale. Però capita che per accontentare il cliente, o perché il valore del ricambio è più alto di quello dell'auto, per non perdere il lavoro lo si fa in economia montando l'usato o il parallelo. E io soffro, perché vedo quello che non devo vedere.
Sul ricambio originale la differenza c'è sul prezzo ma anche sulla qualità. L'originale è originale, sia per la meccanica che per la carrozzeria. Il problema è che oggi con internet il cliente conosce il costo del ricambio, e qualche volta prova a fare da solo: ho qui un'Audi con il compressore del clima scoppiato, nel senso che perde olio; l'ha comprato il cliente e questo è il risultato. Non dovrei dirlo, ma sono contento quando succedono queste cose...
Sia chiaro, ci sono anche ricambi di concorrenza che vanno bene, e però se sono buoni costano come quelli originali. E allora tanto vale montare originale, sono sicuro, e al cliente faccio vedere le scatole marchiate.

È riuscito a tenerseli stretti i suoi clienti? Anche in un anno difficile com'è stato il 2020?
Di noi dicono: "Bodei è caro". Caro? Se ti faccio un preventivo per un parabrezza originale sono mille euro, se di concorrenza è la metà, ma vogliamo parlarne?
E comunque noi siamo pieni, anche se non c'è più la coda fuori. Avendo qualità e storicità, abbiamo una buona fetta di clienti con vetture di fascia media o sopra la media. Siamo multimarca vero, rispecchiamo il circolante, di supercar se ne vedono poche. La macchina bella in officina piace sempre, ma non siamo la carrozzeria che ripara dal trattore alla macchina, da noi solo vetture: vecchie, nuove e anche storiche.  

Ottimista per il futuro?
L'ottimismo bisogna averlo, devo rimanere qui almeno altri 25 anni e se non sono ottimista sono rovinato.
Papà Giuseppe, che ha fondato la Fratelli Bodei negli anni 70, ha 'preso' i bei tempi, il lavoro era tutta un'altra cosa: le macchine erano molto meno sicure di oggi, le rotatorie quasi non esistevano, e c'era il culto della vettura lucida del sabato. Adesso una buona fetta di quel lavoro si è perso.
Speri nella grandine, com'è successo nel 2019 e ci siamo riempiti. L'anno scorso, invece, niente grandine, circolante poco e giusto una spolveratina di neve.

Però come Bodei full car services ne ha fatta di strada...
La struttura è rimasta quella del 1991, che era già un'altra sede rispetto a quella degli inizi:  800 metri quadrati coperti più un piazzale ampio. Ci sono un nuovo ufficio, una sala per chi si ferma, nuove attrezzature e, soprattutto, nel 2014 alla carrozzeria ho affiancato meccanica e gomme. Perché il cliente quando entra si cerca di accontentarlo in tutto.
È tutto pronto anche per le revisioni, la linea è predisposta, ma per fare il corso di responsabile tecnico per le revisioni devo trovare 300 ore di tempo, che per me sono due mesi di lavoro. La mia speranza è che con il Covid ne possa seguire una parte online e risparmiare almeno il tempo degli spostamenti.
Intanto ho fatto il corso Pes-Pav-Pei, ho due, tre clienti che hanno l'elettrico puro, anche se per ora non ci ho messo mano. Ecco, questa cosa un po' preoccupa, perché in prospettiva il mio lavoro lo vedo un po' male. Di ibrido invece qualcosa cominciamo a riparare.

Clientela privata? O lavorate anche con flotte e assicurazioni?
Flotte quasi nulla, mentre stiamo cercando di convenzionarci con le maggiori e migliori compagnie assicurative. Purtroppo tanti colleghi hanno accettato tariffe impossibili da sostenere se non a prezzo della qualità del lavoro, ma andare verso un mercato canalizzato è quasi un obbligo.
Come Bodei abbiamo una clientela privata storica, con noi da quarant'anni. Abbiamo sempre puntato sulla qualità e ci è sempre stato riconosciuto. L'impronta è quella di mio padre: ci siamo ammodernati come strutture, servizi, offerta, ma i valori sono ancora i suoi. Preferisco rimetterci del mio che fare uscire una macchina fatta male. Il cliente da noi trova competenza, qualità, cordialità, disponibilità sempre. Poi accontentarli tutti è impossibile, ma io mantengo l'ordine mentale e in officina la professionalità penso di averla. Mi offendo di più se mi dicono che ho lavorato male che se mi dicono che sono caro. Il lavoro si vede, i soldi no.

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