Il carrozziere Franco Battistello:
“Della qualità non sono mai contento"

"Della qualità non sono mai contento". Una dichiarazione che vale come un biglietto da visita quella di Franco Battistello, fondatore e titolare dell'omonima carrozzeria di Telgate (Bg). Era poco più che ventenne quando si è messo in proprio, oggi la sua azienda viaggia spedita verso il cinquantesimo. Già, perché a 70 anni compiuti l'imprenditore bergamasco è ancora operativo al cento per cento. Ecco la sua storia.

Come ha cominciato?
Appena tornato dal militare, dopo aver lavorato alla Bonaldi di Bergamo quando ha aperto in Via V Alpini. Erano tempi in cui chi si svegliava al mattino poteva fare l'imprenditore, bastava la voglia di lavorare; non c'era ancora l'Iva ma l'Ige, e non c'era nemmeno l'attrezzatura!
Inizialmente sono partito in un locale in affitto, poi ho preso mio fratello Mario in società e, insieme, abbiamo costruito un capannoncino con sopra le nostre case. Ma alla fine abbiamo dovuto spostarci perché avevamo ampliato il giro, siamo arrivati ad avere più di 20 dipendenti. Adesso però, man mano che vanno in pensione non li sostituisco più.
Oggi siamo noi due soci titolari, mia moglie Carmen in amministrazione con un'impiegata, e sei operai. La struttura è di 4.000 metri quadrati coperti, con un piano terra, uno sopraelevato e un altro interrato dove c'era l'officina che ho dismesso quando sono andati in pensione i meccanici.

Quindi Battistello è carrozzeria pura?
Carrozzeria pura. Se però c'è da fare un lavoro di meccanica chiamo l'artigiano, il prestatore d'opera.

Che cosa ripara?
Macchine importanti, supercar: Lamborghini, Ferrari, Maserati, anche se non sono più tante come un tempo perché chi le ha le usa meno. Comunque il lavoro è lavoro, in questo momento in cui il cliente è per il 90 per cento assicurativo ed è la compagnia che paga i danni, si guadagna quasi di più a riparare una pandina... Entrano Audi Q3, Q4, Q5, BMW, Mercedes, sempre marchi premium, sono conosciuto anche fuori.

Diceva di una grossa fetta di clientela assicurativa. È carrozziere fiduciario?
Sì, convenzioni ne ho, ma le compagnie stanno mettendo gli imprenditori, gli artigiani in difficoltà. Sono dieci anni che non aumentano di un centesimo la tariffa oraria. Hanno cominciato a pretendere lo sconto prima del 5, poi del 7, ora del 10 per cento... Tutta l'esperienza che hai sul conto totale non conta niente, alla compagnia assicurativa non interessa. Chi è garante della fattura? Chi la emette, quindi io. E invece: la tariffa te la fanno loro, i tempi te li dettano loro, adesso vorrebbero arrivare anche con i ricambi, ma io non ne voglio sapere.

Fedele a Doc Ricambi Originali ora e sempre?
Io mi appoggio solo a Doc, il 90 per cento dei miei acquisti in ricambi è originale.
I ricambi non originali e l'usato si montano soltanto per auto che per il loro valoro commerciale non sarebbero riparabili, in accordo con il cliente e con l'assicurazione. Se ti arriva una Golf che vale 1.500 euro come fai a rimetterla a posto? Con una portiera e poco altro hai già superato il suo valore.

Da quanto è cliente Doc?
Da quando è nato. Il servizio funziona benissimo, ho due consegne al giorno, con la Carla (Bonetti, promoter di riferimento, NdA) ci parla l'impiegata, è carinissima, sempre disponibile, sono tutti molto disponibili.

Anche le concessionarie?
Con quelle che ho scelto lavoro bene, dopo 50 anni sulla piazza sanno che di me possono fidarsi. Facciamo gli ordini scritti, pretendiamo lo spaccato e va tutto benissimo, non ho mai avuto nessun problema.

Secondo lei perché il cliente sceglie Battistello?
Io penso per l'immagine che abbiamo lasciato in tanti anni di lavoro, mai una contestazione, mai una causa. Se ritengo di aver sbagliato ne rispondo io in prima persona. Ho sempre cercato nel mio lavoro di fare il meglio, di migliorarmi, della qualità non sono mai contento. Anche all'operaio, se lo abitui in un certo modo, viene automatico di essere professionale senza far fatica.

So che ha vinto il viaggio premio AsConAuto a Santo Domingo. Come si è trovato?
Benissimo, bel servizio, bel posto, bella gente, sono stati tutti stupendi, bastava parlare per trovare disponibilità. Ero già stato ai Caraibi, ma questo viaggio con i colleghi è stato davvero bello. Tutti molto gentili e disponibili.
Se compro di più per fare punti e vincere? Comprando quasi tutto originale è difficile comprare di più, si compra quello che serve, e la fedeltà all'Originale premia. Quando ho iniziato io, cinquant'anni fa, acquistavi dieci paraurti di una macchina e ce n'erano tre a cui si adattavano, adesso non si può rischiare.

P.S. In viaggio premio Franco Battistello è andato con la moglie Carmen, compagna di vita e di lavoro. È lei a raccontarci il gustoso retroscena:
Carla mi ha telefonato e mi ha detto: "Avete vinto il viaggio premio a Santo Domingo. L'idea mi tentava moltissimo, ma pensando alle scadenze di fine mese le ho risposto che non era possibile. Ho fatto comunque un tentativo con Franco e lui, come mi aspettavo, ha messo davanti "tutto il lavoro che ho qui". Carla ha insistito: "Dai, ci pensi, le telefono più tardi". Alle due mi ha richiamato e mio marito, che sapeva quanto ci tenessi, ha detto: "Dille di sì".

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