Coronavirus: il caso Toyota

Per capire quello che potrebbe accadere alle case costruttrici del settore automotive in seguito all'emergenza per il coronavirus, può essere esemplare prendere come riferimento il caso della Toyota, secondo produttore mondiale di autoveicoli. Ebbene, il marchio giapponese ha richiesto alle banche del proprio Paese l'apertura di una linea di credito da mille miliardi di yen, l'equivalente di 8,2 miliardi di euro, proprio a causa dell'accelerazione della crisi del settore auto per via della pandemia da Covid-19 a livello globale.

La base finanziaria di Toyota rimane solida con circa 5.200 miliardi di yen in liquidità e depositi alla fine del 2019, in base alle ultime rilevazioni, ma la chiusura forzata degli stabilimenti negli Stati Uniti e in Europa, e la contrazione della domanda in Cina impongono all'azienda di prepararsi ad un'ulteriore espansione della pandemia, raccontano i media giapponesi. Tra l'altro Toyota sarà anche costretta a chiudere sette catene di produzione in cinque stabilimenti in Giappone, a partire dal prossimo 3 aprile.



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