Fusione Psa-Fca: rumors scatenano la Borsa

La famiglia Peugeot è pronta a sostenere Psa in eventuali operazioni di acquisizione che potrebbero coinvolgere anche Fca. A rilanciare i rumors su una possibile alleanza, dopo quelli circolati al Salone dell'Auto di Ginevra, è Robert Peugeot: intervistato da Les Echos, l'amministratore delegato della holding di famiglia si dice appunto pronto a sostenere Psa - il gruppo francese che comprende anche i marchi Citroen, Ds, Opel e Vauxall, oltre a Peugeot - e il suo numero uno, Carlos Tavares, in possibili operazioni di fusione o acquisizione.

Anche con il gruppo Fiat-Chrysler, che sulle voci vola in Borsa. Insieme le due case automobilistiche, che hanno già una joint venture per i furgoni rinnovata di recente fino al 2023, darebbero vita ad un gruppo da quasi 9 milioni di auto l'anno, piazzandosi così tra i costruttori al quarto posto mondiale - dopo Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan-Mitsubishi - con uno scambio reciproco di tecnologie che gioverebbe a entrambi.

Il gruppo transalpino, per esempio, potrebbe acquisire il know-how di Jeep sulla trazione integrale; al tempo stesso Fca potrebbe trarre ispirazione per la nuova 500 elettrica dai nuovi modelli dell'azienda francese, come la nuova e-208 da poco svelata in anteprima mondiale.



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