Un anno di Doc raccontato dal presidente:
"Originali per oggi e soprattutto per domani”

"Se si continua a crescere, un motivo ci sarà". Verrebbe da aggiungere "Elementare, Watson!", ma non sarebbe nello stile del presidente Doc. Contattato per la tradizionale intervista di bilancio, Dario Soncina ha accettato di aprire una finestra sul passato ma con lo sguardo rivolto al futuro.

Punto di partenza, un 2017 positivo?
Il 2017 di Doc è andato molto bene. Stiamo aspettando i dati di dicembre ma la proiezione è molto vicina agli 80 milioni di euro, quindi con un incremento del 10 per cento sull'anno prima. E fare il dieci per cento in più in un consorzio che ha quasi vent'anni non è semplice.
Evidentemente, tutto quello che è stato fatto è risultato gradito ai clienti, funziona, ma difficile è restare in vetta, non ci sono più nuovi clienti da andare a prendere.
Ne abbiamo oltre duemila. Considerando la crisi dell'autoriparazione, la crisi economica, l'evoluzione del ricambio originale, i movimenti dei costruttori, i concessionari che non ci sono più, possiamo dire che siamo passati quasi indenni da questi anni difficili. Siamo ancora qui.

Con quali prospettive?
È difficile ipotizzare la continuità del trend, immaginare altri anni con una crescita ancora così forte. Quello che facciamo noi in più evidentemente lo sta perdendo qualcun altro, ed è impossibile non suscitare reazioni. 

Aiuteranno la tracciabilità dei colli e la nuova Area Riservata?
La tracciabilità è partita e dal 15 gennaio - terminata la sperimentazione, completata la formazione del personale - si va a regime. Stiamo parlando di una struttura con duemila clienti, più di 80 concessionari e relativi magazzini.
I magazzinieri hanno avuto qualche timore iniziale ma era più l'idea di trovarsi in difficoltà; invece, lavorandoci, hanno constatato che è tutto ben costruito e fatto talmente bene che non solo non hanno avuto difficoltà ma sono partiti prima di quanto ci aspettassimo.
Tutto bene anche per i logistici. Ho voluto partecipare a un paio di sedute formative e ho visto come hanno accolto l'operatività del progetto: "Ma che spettacolo... è un programma fatto come serve a noi... non potevano farlo meglio di così...". Anziché incontrare ostruzionismo abbiamo registrato grande entusiasmo. Proprio perché sono procedure semplici, pratiche, veloci da applicare e soprattutto utili.
Quanto all'Area Riservata, garantisce facilitazioni e maggiore completezza nelle risposte, è un passo avanti favorito dalle nuove tecnologie, tecnologie mai state così presenti in AsConAuto.

Il 2017 è stato caratterizzato anche da un'altra novità, la Placca PSA...
Era una scommessa, l'anno scorso non sapevamo come sarebbe andata ed è ancora presto per dire se è stata vinta. Però, dove operano i consorzi le Placche hanno scelto di appoggiarsi alla logistica di AsConAuto, hanno fatto delle indagini tramite società di consulenza specializzate e hanno scelto noi.
In Doc ne abbiamo due: la Placca di Milano per Bergamo e quella di Verona per Brescia; siamo riusciti a gestire la situazione, funziona tutto. Soprattutto, il nostro servizio funziona benissimo.

È sempre premiante l'utilizzo dei ricambi originali?
La scelta dei consorzi di lavorare con i ricambi originali e garantire il servizio di consegna a domicilio fino all'ultima vite è quello che ancora oggi continua a farci crescere. E se si continua a crescere un motivo ci sarà.

La campagna incentive AsConAuto 'L'Originale Ti Premia' è un motivo in più?
È uno strumento eccezionale per rinsaldare i rapporti e accrescere la fedeltà dei clienti. L'attenzione ai risultati e alle classifiche è alta, il cliente che rinuncia al viaggio smart perché punta a quello premium o addirittura al super top è volere di più, è "meglio la gallina domani che l'uovo oggi". È esattamente il meccanismo che volevamo instaurare.
E funzionano anche i premi 'non viaggio'. Quando mi sono trovato l'anno scorso a consegnare un Rolex, l'autoriparatore premiato quasi non ci credeva, immaginava di regalarlo al figlio un domani, mi chiedeva "cosa posso fare per voi che mi state trattando così bene"...

Non 'rischiano' di vincere sempre gli stessi?
Affatto, stiamo vedendo anche facce nuove in questa seconda edizione. Ma è giusto che gli autoriparatori più fedeli e assidui, che comprano tutto tutto tutto da noi vincano.
Il mix è cambiato molto, il meccanismo è ben congegnato, anche le officine e carrozzerie non autorizzate riescono a salire nelle classifiche. Vince la fedeltà, non il volume di acquisti. Tutti e duemila i clienti sono in corsa.

Cosa scorge all'orizzonte?
Un mondo dell'auto che sta cambiando nell'uso delle tecnologie, nell'utilizzo dei materiali. Tutto è in evoluzione, più evolverà e più la qualità dell'assistenza sarà premiata. Chi utilizzerà ricambi di qualità e farà riparazioni di qualità sarà premiato.
Fedeltà al ricambio originale non solo per l'oggi ma per il domani. Con Doc al fianco. Che vuol dire collaborazione con le Case e con le concessionarie.

Contando sulla squadra Doc?
Assolutamente. Funziona bene la squadra dei collaboratori del consorzio, funziona bene anche quella del consiglio di amministrazione, sempre molto attivo e propositivo e partecipato e pronto a mettersi in discussione. Infine, funzionale alla squadra è Gestione Consorzi, che ha messo a disposizione le sue grandi risorse per un grande consorzio.

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