La sicurezza dei giovanissimi
non può essere un optional

ISA (sistema di adattamento intelligente della velocità) e AEB (frenata automatica di emergenza) obbligatori sulle auto nuove, oltre alle 'Zone30' intorno a scuole e aree pedonali e alla riduzione dell'Iva sui seggiolini: sono le misure suggerite dall'ETSC - European Transport Safety Council (Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti) per "evitare che così tanti giovanissimi muoiano sulle strade". 

Secondo il 'Rapporto sulla sicurezza dei bambini' presentato oggi dall'ETSC, organismo di cui è parte anche l'Automobile Club d'Italia, negli ultimi dieci anni in Europa 8.000 tra bambini e under 14 sono morti a causa di incidenti stradali: la metà viaggiava a bordo di un'auto, il 33 per cento è stato investito mentre camminava o attraversava la strada, il 13 per cento andava in bicicletta. Ogni 13 ragazzini che muoiono in Europa, uno perde la vita in un incidente stradale.

Ha dichiarato Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell'ETSC: "Tecnologie 'smart' economicamente vantaggiose e collaudate, come il sistema di adattamento intelligente della velocità e la frenata automatica di emergenza, sono fondamentali per salvare la vita dei giovanissimi come lo sono le cinture di sicurezza. Il vero cambiamento, però, si realizzerà solo quando queste tecnologie - esattamente come le cinture di sicurezza - saranno montate di serie su tutte le auto nuove e non saranno solo optional per pochi".

In Italia, nonostante il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 'Orizzonte 2020' abbia adottato la Vision Zero per i bambini, 49 under 14 sono morti sulla strada nel 2016. Si guarda quindi con grandi aspettative al prossimo 2 maggio, quando la Commissione Europea dovrebbe annunciare un aggiornamento relativo alla regolamentazione della sicurezza dei veicoli, mentre l'Unione Europea sta mettendo a punto la strategia per la sicurezza stradale per il prossimo decennio.

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