Marocco, Paolo Strada (S CAR):
"Al Panda Raid ci voleva la Doc!"

"A Marrakech ci voleva la Doc!". Scherza ma non troppo Paolo Strada, che al Panda Raid nel deserto del Marocco ha avuto "un problemino alla macchina risolto all'ultimo giorno dopo aver cercato il ricambio in lungo e in largo". Smaltita la delusione, il meccanico-rallysta ci ha accolto nella sua S CAR a Seniga (Bs).

Cercherà il riscatto l'anno prossimo?
Se riusciamo a trovare qualche sponsor... Quest'anno c'era da preparare la macchina, una Fiat Panda 4x4 Country Club 1100. Abbiamo fatto tutto io e Giorgio (Curti, navigatore e amico, NdA), lavorandoci da settembre a marzo, con due-tre ditte esterne che ci hanno aiutato a saldare la gabbia, le staffe dei sedili… Questa prima edizione l'abbiamo presa come un viaggio, un viaggio di 15 giorni dove anziché in aereo si andava in Panda. Se l'anno prossimo la rifacciamo, anziché una mano per fare la macchina chiederemo fondi per pagare la trasferta.

Che cosa non ha funzionato?
La Panda Raid, che da dieci anni viene organizzata tutti i mesi di marzo in Spagna, con partenza da Madrid e arrivo a Marrakech, è una gara di regolarità di cinquemila chilometri.
Io e Giorgio ne abbiamo percorsi tremila effettivi. Sui 350 equipaggi iscritti, di cui una cinquantina italiani, saremo arrivati duecentesimi. Io sono abbastanza un competitivo e mi dà fastidio anche solo dire che non abbiamo pensato alla classifica. Avremmo potuto fare molto meglio se non avessimo avuto un problemino alla macchina: finché la tenevo allegra andava che era un piacere, quando dovevo rallentare perché c'erano i villaggi da attraversare a 30 all'ora o all'inizio delle prove speciali era un disastro. Sono stati quattri giorni da incubo, quattro giorni su sei. Non avevamo il ricambio che ci serviva, l'abbiamo cercato in lungo e in largo e quando l'abbiamo trovato era troppo tardi per la classifica, ci voleva la Doc!

Fortuna che sulla Doc può contare per il suo lavoro in S CAR...
Per fortuna! Lo dico perché è vero, lo ritengo un servizio molto importante: sono a 40 chilometri da Brescia e a 15 da Cremona, mi risulterebbe difficile autoapprovvigionarmi, andare di persona in concessionaria. Sono diventato cliente subito, 15 giorni dopo che avevo aperto (nel 2011, continuando l'attività di mio padre Giancarlo).
Oltre alla consegna a domicilio ho sempre trovato promoter disponibili, pronti a dare una mano. Sono molto soddisfatto del servizio.

Anche del servizio fornito dalle concessionarie?
Purtroppo non abbiamo un filo diretto, come c'è sulla vendita del ricambio. Per quanto riguarda l'assistenza tecnica alcune rispondono bene, altre - e lo dico avendoci lavorato dieci anni - sono un po' più restie a dare informazioni, ti trattano come un cliente finale.
Invece, funziona bene Integra, che abbiamo iniziato a utilizzare da quando ho un aiuto in ufficio. Ci sono magazzini con cui sembra di chattare in diretta! Eliminare completamente il telefono sarebbe oro, ci passiamo delle ore...

Ordina così tanto? Com'è l'attività nella sua officina?
Io non mi lamento, il lavoro ha i suoi alti e bassi, ma penso sia più una caratteristica di com'è e com'è sempre stato questo lavoro. Facendo autoriparazione e non vendita, abbiamo sofferto la crisi meno rispetto ad altre realtà.
Siamo sulle 15-20 auto a settimana. Adesso è periodo di cambio gomme e quindi si fa qualcosina in più, poi dopo si farà qualcosina in meno.

Multimarca?
Multimarca, cerchiamo di fare un po' di tutto e di essere più centro servizi possibile. Cerchiamo di fidelizzare il cliente, che al 90 per cento è un cliente del paese, facendolo il più contento possibile.

Puntando su che cosa?
Guardiamo allo stato effettivo della macchina, senza voler riparare per forza.
L'aspetto che abbiamo patito della crisi, più che non lavorare o non riuscire a incassare, era il cliente che entrava e diceva "questo non lo sistemo", "questo non lo voglio fare perché tanto cambio la macchina...". Per fortuna alcune macchine sono state effettivamente sostituite, alcuni clienti li ho selezionati e tutto sommato i ripristini li facciamo un po' meglio.

Anche montando originale?
Io cerco il più possibile di orientare il cliente, perché l'originale è sempre una garanzia.
Se mi arriva il cliente con il pezzo comprato su internet? Cerco di mandar via cliente e ricambio! Il mio discorso è: "tu fai quello che vuoi, ma una volta finita la riparazione se la macchina non va bene la manodopera la paghi lo stesso, e smonta e rimonta finisce che paghi il doppio".

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