Revisioni a rischio: mancano ispettori

La revisione periodica degli autoveicoli presso le officine autorizzate rischia ditrasformarsi in una "via crucis" per gli automobilisti per mancanza degli "ispettori" responsabili della revisione. Lo denunciano le stesse officine meccaniche, rappresentate dalla Cna in una lettera al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. A farne le spese, ancora una volta, potrebbe essere il cittadino che senza la revisione rischia sanzioni che vanno da 156 a 639 euro con sospensione della carta di circolazione e fermo del veicolo.

Il rischio di "paralisi" dell'attività di controllo è frutto del "tilt" normativo fra leggi europei e loro recepimento italiano. In pratica, una direttiva comunitaria del 2014, recepita lo scorso anno in Italia con un decreto ministeriale, ha sostituito la figura del "responsabile tecnico delle revisioni" con un "ispettore". Ora a un anno dall'entrata in vigore della normativa non sono ancora stati emanati i decreti attuativi per formare i "nuovi ispettori".

A peggiorare la situazione, si sono aggiunte le "interpretazioni" della burocrazia italiana che - come lamentano le officine nella lettera al ministro - hanno nel frattempo sospeso i corsi di preparazione al conseguimento della qualifica ed espressamente vietato alle officine di sostituire temporaneamente il responsabile della revisione con "un dipendente dello stesso centro dotato di esperienza pluriennale" per 30 giorni in un anno.



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