Luca Grazioli (Carrozzeria Grazioli),
"L'originale è tutto di più"

"Siamo e restiamo carrozzieri". Mette i puntini sulle 'i' Luca Grazioli, 26 anni, da dieci a fianco del padre Cesare nell'azienda di Via Guglielmo Marconi a Trenzano (Bs). Il che non vuol dire chiudersi ad altre possibilità. "Collaboriamo già con un paio di officine della zona", racconta Grazioli junior, "e stiamo valutando se inserire un meccanico in organico".

Nel frattempo come si lavora in 'Carrozzeria Grazioli'?
Non abbiamo mai sentito la crisi, un po' di alti e bassi ma roba di poche settimane. L'anno scorso su un migliaio di preventivi più di 750 sono diventati contratti, e i 900 metri quadrati della nuova sede in periodi di lavoro in aumento come questo cominciano ad andarci stretti.
La clientela è fedele, chi viene resta, e alcuni di quelli che vanno, provano e poi tornano. Molti clienti sono di Trenzano, di Lograto (che è il nostro paese d'origine), di Verolanuova...

Cosa trovano i clienti in 'Grazioli'?
La qualità del lavoro, che è ancora importante e penso di offrirla. E l'onestà. La nostra filosofia è: il cliente ha torto, deve pagare lui, bisogna fare non solo i prezzi giusti ma andargli incontro.
E poi trovano papà, che si è sempre occupato del rapporto con i clienti, i periti, gli assicuratori... Da 4-5 anni abbiamo un'impiegata, oltre ai cinque operativi, ma è lui che fa la 'gestione delle chiacchiere'.

Che cosa riparate?
Siamo multimarca per scelta, vediamo tante Fiat, Mercedes, Bmw, Volkswagen, Audi…Ripariamo tutto, dall'utilitaria all'auto d'epoca da restaurare, anche macchine di grossa cilindrata. E tanti furgoni, una ventina solo nell'ultimo mese. Ma non lavoriamo con le flotte, applicano tariffe troppo basse; finché il lavoro c'è, e c'è, non abbiamo bisogno di flotte o altro.

Nemmeno delle Compagnie assicurative?
Con le Compagnie abbiamo trovato il giusto compromesso, e da quando cinque anni fa ci siamo trasferiti nella sede nuova - sempre in Via Marconi ma in un capannone più grande, moderno, vicino al centro commerciale - il tempario è cambiato, ci viene riconosciuto qualche euro all'ora più della media.
Il grosso della clientela è assicurativo. E tanti clienti tornano anche come privati.

Un distinguo che incide sulla scelta del ricambio?
Noi montiamo quasi esclusivamente ricambi originali. L'originale è tutto di più, per come è stampato, per quando lo devi verniciare... La qualità cambia molto. Se però il carrozziere sa fare bene il suo mestiere…

Con Doc come si trova?
Siamo clienti da anni e anni e anni, da prima che arrivassi io. Per la consegna a domicilio, due volte al giorno, e per la puntualità.
Thomas (Fusari, promoter di riferimento, NdA) è bravissimo, lo conosciamo da tanto e ci troviamo bene, e anche i ragazzi che consegnano sono attenti. L'unica cosa, che ho fatto presente, è che a volte le bolle vengono incollate da tutte le parti e si fa fatica a tirarle via.

Comprando originale si è aggiudicato il viaggio premio a Marsa Alam. Lei e suo padre ve lo siete giocato a 'testa o croce'?
Ci è sempre andato papà, ai viaggi della Doc (e non solo a quelli). "Questo ultimo giro", gli ho detto, "se vinco vado io". E così sono partito con la mia compagna, Chiara, e nostra figlia Serena, che ha cinque anni.
Ero già stato sia a Marsa Alam che a Sharm, ma è stato bello tornarci. Mi sono trovato bene: bello il villaggio, buona l'animazione, ok anche il mangiare (si sa che non è quello italiano).
L'unico contrattempo è stata la varicella di mia figlia, curata da un medico egiziano bravissimo.
Cosa ho portato a casa dall'Egitto? La compagnia. Ci troviamo ancora per qualche cena...

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